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I prodotti in laterizio
(detti anche in "cotto" o di "terracotta") rappresentano
di fatto uno dei materiali più antichi impiegati nel mondo delle costruzioni
e la nascita degli stessi elementi da copertura in cotto risale a civiltà
così antiche da perdersi nella notte dei tempi. L'origine di questi prodotti
è legata principalmente alla necessità, particolarmente sentita nei climi
umidi, di rendere impermeabili le coperture a terrazza, comunemente usate
nell'antico Egitto e in tutto il Medio Oriente. |
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Gli Assiro Babilonesi,
gli Ittiti e i Fenici, per proteggere l'interno delle abitazioni dagli agenti
atmosferici e dall'irraggiamento solare, ponevano sulle coperture piane
delle loro case uno spesso strato di argilla che veniva successivamente
essiccata al sole. Una migliore tenuta all'acqua si otteneva posando, in
tempi successivi, anche delle lastre smaltate di terracotta, fissate con
sostanze bituminose che ne sigillavano i giunti. I greci usavano impostare
questo strato di argilla sopra un'orditura orizzontale in legno, con uno
spessore decrescente in modo da ottenere una certa pendenza della falda.
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| Anche
il rivestimento e l'impermeabilizzazione di questo tipo di tetti erano in
genere realizzati con tegole di terracotta molto simili ai nostri coppi.
Presso gli antichi Romani, invece, era molto impiegato un particolare tipo
di tegola piana denominata embricus (lunga circa 43 cm. e larga da 25 a
28 cm.), rastremata nel senso della lunghezza per consentirne la sovrapposizione
l'una sull'altra, mentre la tenuta fra le tegole adiacenti era realizzata
grazie alla messa in opera di un elemento a canale, simile al coppo, con
la concavità rivolta verso il basso. Fra le coperture in laterizio è il
prodotto più classico e ricco di tradizione. |
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Rappresenta
la soluzione ideale per edifici con alto valore storico - architettonico
e si adatta perfettamente anche alle coperture più complesse grazie alla
morfologia degli elementi che consente un'ampia tolleranza di sovrapposizione
(sia longitudinale che trasversale). La messa in opera a doppio strato
( per file convesse inferiormente e concave superiormente) consente, fra
le altre cose, un'ampia ed efficace circolazione d'aria nel sottotegola,
che smorza i negativi effetti del vento.
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